Con lo sguardo di Gesù
26/11/2025
Notizie
Romany Anees, che ha da poco fatto la sua prima professione religiosa nei Piccoli fratelli di Gesù, ci racconta la sua vita.
Sono Romany Anees, egiziano: nato nel 1988, ho tre fratelli e una sorella. Abitiamo a nord del Cairo, nel quartiere dove vivevano pure i Piccoli Fratelli di Gesù. Ho conosciuto i fratelli nella chiesa della parrocchia. Con il tempo mi sono avvicinato a loro e sono stato colpito dalla loro vita, una vita di semplicità, di vicinanza alla gente, una vita che porta Gesù e lo dona a tutti. Il tempo dell'adorazione nella fraternità era un momento privilegiato. Ogni settimana andavo con gioia a trascorrere quel tempo.
Sentivo che il Signore mi chiamava a vivere questa vita. Avevo un grande desiderio di vivere solo per Dio, di portare Gesù e il suo Vangelo, di testimoniare non con le parole ma con la vita, amando le persone.
Sono arrivato a Hagaza il 18 agosto 2023, con il cuore pieno della pace di Dio che mi ha chiamato e che cammina con me. Qui ho iniziato a lavorare il legno – tornitura e scultura – un lavoro iniziato da Boutros (Pierre Eon, piccolo fratello) e continuato da molte persone e giovani. Per me il lavoro al tornio era nuovo non ne sapevo nulla. Il titolare è molto legato ai piccoli fratelli. Mi ha incoraggiato molto e continuava a ripetere: «Impara, e se qualche pezzo esce male, non importa». Mi è piaciuto questo lavoro: mi ha permesso di conoscere nuove persone : ero un operaio come loro ; sono rimasto colpito dalla loro vita e ho imparato molto da loro. Sono rimasto impressionato da un operaio, parliamo molto insieme e lui mi chiede di ricordarlo nelle mie preghiere.
Sono molto colpito dalla vita dei fratelli, dalla loro vita così fraterna fra loro e con la gente. La loro vita accende in me un fuoco: voglio vivere questa fratellanza. Ringrazio il Signore per avermi dato un fratello di noviziato nella persona di Amos, camminiamo insieme ; nonostante la difficoltà della lingua, stiamo iniziando a conoscerci.
La gente qui ama i fratelli e ha fiducia in loro. Le foto dei fratelli sono appese nelle loro case. Sono rimasto colpito da un loro amico anziano che ama i fratelli; quando andavamo a trovarlo, non volava mai che ce ne andassimo. Da un anno era molto debole e circa una settimana fa è tornato al cielo. Durante un'ultima visita prima della sua dipartita, nonostante la stanchezza, si è seduto sul bordo del letto e continuava a ripetere che ama ciascuno dei fratelli e non vuole che ce ne andiamo, ma che restiamo sempre con lui.
I nostri vicini sono musulmani. I rapporti con loro sono ottimi. Vengono a trovarci. Molti di loro ci considerano come la loro famiglia, i loro fratelli. Un nostro vicino, malato e che ha dovuto smettere di lavorare ripete sempre: «Voi siete i nostri fratelli, la nostra famiglia, siamo tutti uno, adoriamo l'unico Dio». Ci ha chiesto di pregare per lui. Il suo figlio maggiore, ci ha detto: «Avete scelto una vita che vi ha avvicinato a Dio ».
Mi ha colpito ciò che hanno fatto i figli dei vicini il giorno di Natale. Hanno raccolto dei soldi tra di loro e hanno chiesto a una delle mamme di preparare una torta. Hanno suonato alla porta e ci hanno offerto la torta dicendo: «Buona festa a voi»....
Sono colpito dalla vita di Gesù a Nazareth, dalla sua crescita nella conoscenza di Dio e delle persone. Ha vissuto la nostra vita, i nostri lavori; ha annunciato il regno e la presenza di Dio attraverso i suoi semplici lavori. Questo mi ha aiutato a trovare la gioia e la pace nel momento del lavoro, delle pulizie di casa, della cucina; così come nei momenti di stanchezza. È la vita di Dio che Gesù ha vissuto..
Nel testo “La nostra vita contemplativa nel mondo” mi ha segnato questa frase: “Il mondo è diventato il luogo della nostra esperienza dell'amore; lì facciamo l'esperienza di Dio”. Mi ha aperto gli occhi sulla bellezza di Dio e sul suo amore attraverso le persone che mi circondano.
Infatti, attraverso di loro, sento la preghiera di Gesù per me.
Ultimamente abbiamo parlato della preghiera come coscienza e risveglio, nel senso che sono consapevole della mia vita e risvegliato a tutto ciò che accade in me, così che l'approfondimento della conoscenza che ho di me stesso approfondisce la mia conoscenza di Dio. Questo mi ha aiutato ad essere attento al mio cuore e a ciò che vi accade.
Nonostante la mia debolezza, desidero donare la mia vita a Dio senza riserve, vivere tutta la mia vita per Gesù, unico amore e unico Signore.